Parco Nazionale della Table Mountain

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PARCO NAZIONALE DELLA TABLE MOUNTAIN

Il parco è stato istituito come Parco Nazionale del Sudafrica il 29 maggio 1998 con il nome di Cape Peninsula National Parc (CPNP) a seguito di una negoziazione fra il South African National Parks e le autorità pubbliche interessate dall’area del parco.

Dal 2004 il parco è entrato a far parte, insieme ad altri sette siti del Sudafrica, dei beni dell’umanità protetti dall’Unesco con il nome di Area protetta della Regine Florale del Capo (Cape Floral Region Protected Areas). Il parco si sviluppa interamente nei confini del Municipio metropolitano di Città del Capo. Esso copre una lunghezza di circa 60 km in direzione nord-sud interessando l’area montagnosa che forma la Penisola del Capo da Signal Hill a Cape Point.

Il territorio del parco non è un unico spazio contiguo, le zone montane, che rappresentano la maggior parte del territorio, sono separati da aree urbane sviluppate. Pertanto, il parco è diviso in tre sezioni terrene distinte, più una quarta sezione costituita dall’area marina protetta.

Sezione Table Mountain:

Costituisce la parte settentrionale del parco. Si estende da Signal Hill a nord al passo di Constantia Nek e Hout Bay a sud, a ovest è delimitato dall’Atlantico, mentre a est il limite è costituito dalla strada a scorrimento veloce M3 fino a Newlands e poi dalla M63 fino a Hout Bay.

Fanno parte di quest’area: La già menzionata collina di Signal Hill e il Lion’s Head che costituiscono la cornice occidentale di Città del Capo, la Table Mountain con il Devil’s Peak, i Twelve Apostles (Dodici Apostoli) (una serie di diciassette picchi lungo la costa atlantica a sud di Camps Bay), Orange Kloof (una speciale zona protetta non accessibile al pubblico) e il picco di Karbonkelberg nella parte sud-occidentale a sud di Llandudno tra Sandy Bay e Hout Bay. Vi si trovano inoltre le foreste di Cecilia e di Newlands.

Il Giardino botanico nazionale di Kirstenbosch non fa ufficialmente parte del parco nazionale, anche se una parte di esso e’ mantenuto come parte del parco. Fra i punti di interesse di questa sezione del parco meritano una citazione il Memoriale di Rhodes nella parte a nord sotto il Devil’s Peack e la cabinovia di Table Mountain presso il Kloof Nek alla periferia sud-ovest del City Bowl di Città del Capo.

Sezione Silvermine-Tokai

Costituisce la parte centrale del parco. Si estende sulla zona centrale della Penisola del Capo dalla costa ovest a quella est e dal passo di Constantia Nek a nord alle zone umide di Noordhoek e Kommetjie a sud. Ne fanno parte i monti di Constantiaberg nella parte nord, il Chapman’s Peak a ovest,Kalk Bay e Fish Hoek a est sulla False Bay.

Sulla parte orientale delle pendici dei monti di Constantiaberg si trova la foresta di pini di Tokai, mentre nella zona a sud est verso la False Bay vi si trova la riserva naturale di Silvermine.

Sezione Cape Point

Costituisce la sezione meridionale del parco. Si estenda sulla parte terminale della penisola del Capo dalle zone umide di Noordhoek/Kommetjie al Capo di Buona Speranza. Questa parte del parco coincide quasi interamente con la zona della precedente Cape of Good Hope Nature Reserve che copriva i circa 7.700 ettari della penisola che vanno da Schuster’s Bay sulla costa ovest a Smitswinkel Bay sulla costa est.

Oltre a questa ne fanno parte la Slangkop Mountain a nord ovest e le colline di Swartkopberg (Montagne del Capo Nero) a nord est lungo la costa della False Bay tra Simon’s Town e Smitswinkel Bay.

I principali punti di interesse di questa sezione sono

Il villaggio di conservazione di Scarborough sulla costa ovest, la spiaggia di Boulders Beach con la colonia di pinguini africani e naturalmente i promontori di Capo Point e Capo di Buona Speranza.

Sezione Area marina protetta

L’Area marina protetta inclusa nel parco ha una superficie totale di circa 10.000 ettari ed è costituita da sei zone a regime ristretto ed una zona a regime controllato. In tutte queste zone è vietata la pesca.

Fauna

I vari habitat che compongono il parco ospitano una notevole varietà di fauna. Purtroppo nessuno dei grandi mammiferi, che pure popolavano questa area, come il leone, il leopardo e la iena, è sopravvissuto alla caccia ed al degrado ambientale. Tuttavia grazie ad un attento programma di allevamento molte specie sono state conservate.

Fra i grandi erbivori vi si trovano l’eland (Taurotragus oryx), mentre nella sezione meridionale si possono trovare l’alcelafo (Alcelaphus buselaphus), il Bontebok (Damaliscus Dorcas Dorcas) e la Zebra di montagna del Capo (Equus zebra zebra).

Altri mammiferi sono il caracal (Felis caracal), la genetta tigrina e la Genetta comune, l’istrice del Sudafrica (Hystrix africaeaustralis), la procavia capensis, il babbuino nero (Papio ursinus), la lontra dalle guance bianche (Aonyx capensis), la mangusta acquatica (Atilax paludinosus), la talpa del Capo (Georhycus capensis), la puzzola striata (Ictonyx striatus), il batiergo marittimo (Bathyergus suillus), la Galerella pulverulenta e la volpe del Capo (Vulpes Chama).