Documenti necessari per viaggiare

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Viaggi all’estero dei minori per Sudafrica

Dal 1 giugno 2015 le Autorita’ sudafricane applicano le nuove disposizioni legislative in materia di ingresso, transito ed uscita dal Sud Africa dei minori, in base alle quali ogni minore sudafricano e/o straniero in arrivo, transito o partenza dal territorio sudafricano deve viaggiare munito di un proprio passaporto e di una copia autenticata e tradotta dell’atto di nascita integrale (Unabridged Birth Certificate) o di un documento ufficiale equivalente, dal quale si possano dedurre i dati anagrafici dei genitori.

Una specifica esenzione dall’obbligo di presentare, unitamente al passaporto, l’Unabridged Birth Certificate è prevista per i Paesi che emettano passaporti in cui siano già riportate le generalità dei genitori. Con riferimento all’Italia, tale esenzione potrà pertanto operare solo nel caso di minori di anni 14 titolari di passaporto in cui, su richiesta degli aventi diritto, siano state riportate le generalità dei genitori.

Si raccomanda in ogni caso di verificare preventivamente con le compagnie aeree la corretta applicazione dell’esenzione per il caso italiano, per evitare spiacevoli malintesi al momento del check-in all’aeroporto.

Più complessa la procedura prevista nel caso in cui il minore viaggi accompagnato da un solo genitore, da un tutore, o non accompagnato: il minore dovrà essere in possesso di una dichiarazione giurata (in forma di affidavit) riportante il consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria, oltre che, in caso di minore non accompagnato, dell’espressa assunzione di responsabilità da parte della persona incaricata di accoglierlo all’arrivo a destinazione.

Si consiglia quindi di informarsi debitamente prima di intraprendere il viaggio, consultando la normativa pubblicata sul sito del Ministero dell’Interno sudafricano e le competenti autorità diplomatico-consolari sudafricane in Italia.

Passaporto

Necessario. Richiesta validità residua di almeno 30 giorni successiva alla data di uscita prevista dal Paese, con almeno 2 pagine bianche. Le Autorità locali sono sempre più ferme nel negare l’accesso agli stranieri che non siano in possesso di un documento con tali caratteristiche. La conseguenza del mancato ingresso nel Paese comporta l’arresto alla frontiera ed il rimpatrio, ad opera della stessa compagnia aerea, con il primo volo disponibile.

Visto d’ingresso

necessario. Fino a 90 giorni di permanenza nel Paese il visto turistico viene rilasciato direttamente al momento dell’arrivo in frontiera. Per soggiorni superiori a 90 giorni occorre richiedere il visto d’ingresso alla rete diplomatico-consolare del Sud Africa in Italia.

Recenti disposizioni in materia di immigrazione stabiliscono che lo straniero che intenda entrare in territorio sudafricano dovrà, a seconda della finalità del proprio soggiorno, ottenere preventivamente il relativo visto presso le rappresentanze diplomatico/consolari sudafricane nel Paese di origine e potrà eventualmente richiederne il rinnovo, l’estensione di validità o la modifica della tipologia direttamente in Sud Africa. Tale ultima possibilità è invece esclusa per i detentori di visto d’ingresso per turismo o cure mediche.

Nel rimandare al testo delle nuove norme si precisano alcune innovazioni relative alla disciplina di alcune tipologie di visti.

I visti per studio avranno validità per l’intera durata del corso (non dovranno più essere rinnovati annualmente), ma potranno essere rilasciati unicamente per studenti iscritti a corsi offerti da Istituti educativi ufficialmente registrati.

La richiesta di visto d’affari (cd. “business visa”, rilasciato a chi intende avviare o investire in un’attività non ancora registrata in Sud Africa) dovrà essere accompagnata da una dichiarazione in cui il richiedente si impegna ad assumere cittadini sudafricani (o comunque stranieri stabilmente residenti nel Paese) per almeno il 60% della forza-lavoro impiegata. Il titolare di un visto d’affari sarà poi chiamato a dimostrare di aver rispettato l’impegno assunto, entro 12 mesi dal suo ottenimento.

I visti per lavoro possono essere di 3 diverse tipologie

Per lavoro subordinato generale, per lavoratori dotati di abilità di interesse prioritario (“critical skills work visa”), per trasferimenti intra-societari di personale subordinato (“intra-company transfer work visa”). Per il rilascio di un visto per lavoro subordinato generale, la cui durata non potrà eccedere i 5 anni, il richiedente dovrà presentare un certificato rilasciato dal Ministero del Lavoro sudafricano in cui, tra l’altro, si attesta che: 1) il datore di lavoro, nonostante una “diligente opera di ricerca”, non e’ stato in grado di reperire un lavoratore sudafricano (o straniero stabilmente residente in Sud Africa) con qualifiche lavorative analoghe a quelle del richiedente; 2) i termini del contratto sono in linea con le condizioni generali di retribuzione e standard lavorativo vigenti in Sud Africa.

I visti per “critical skills” sostituiscono i precedenti permessi di lavoro per “exceptional skills” e possono essere rilasciati al richiedente anche in assenza di un contratto di lavoro (in questo caso, il titolare di un visto per “critical skills” avrà 12 mesi di tempo per trovare un’occupazione). Viene invece aumentato a 4 anni il periodo massimo di validità di un visto per trasferimento intra-societario di personale subordinato, ma se ne vieta espressamente la possibilità di un’estensione. Diversamente, la durata massima di un “corporate visa” viene confermata in 3 anni, con possibilità di rinnovo.

Si segnala che le nuove disposizioni prevedono un inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi si dovesse trattenere in Sud Africa oltre la scadenza del visto. Il trasgressore verrà automaticamente dichiarato “persona non grata”, e gli sarà fatto divieto di rientrare nel Paese per un periodo dai 12 mesi ai 5 anni.

La dichiarazione di persona non grata viene automaticamente attribuita anche a chi esce dal Sud Africa in una data successiva alla scadenza del visto, pur avendo presentato regolare domanda di rinnovo e/o estensione dello stesso. E’ prevista la possibilità di appello in via amministrativa avverso la dichiarazione di persona non grata (entro 10 giorni dalla sua emissione), con l’invio di una e-mail all’indirizzo overstayappeals@dha.gov.za, ferma restando la possibilità di ricorso in via giudiziale.
Fonte: www.viaggiaresicuri.it